Il comune di Lamezia Terme ha accolto la proposta dell’istituzione della “Giornata della Memoria Lametina delle Vittime di ‘Ndrangheta” che potrà celebrarsi il 24 maggio di ogni anno.

 

Su proposta dell’Associazione Antiracket Lamezia Onlus (ALA), della Fondazione Trame e di A.G.E.S.C.I. Zona Reventino, con il sostegno di ARCI Servizio Civile, della Parrocchia del Carmine di Lamezia, del Masci zona Reventino e dell’Associazione Comunità Progetto Sud, il Commissario Prefettizio Giuseppe Priolo, con atto n° 222 del 6 ottobre scorso ha avviato l’iter istruttorio per il riconoscimento della giornata attraverso apposita proposta di deliberazione al Consiglio comunale per l’istituzione formale, che dovrebbe avvenire con l’insediamento della prossima Assise civica.

La data del 24 maggio è emblematica. Il 24 maggio 1991 furono barbaramente uccisi a colpi di kalashnikov due dipendenti comunali addetti alla nettezza urbana, Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, nel quartiere Miraglia di Sambiase (ora Lamezia Terme). Della strage, oggi, a 30 anni di distanza, non si conoscono né mandanti né esecutori materiali, nonostante la sentenza della Corte d’Assise di Catanzaro n°11/1993 avesse confermato la natura mafiosa dell’agguato mortale, ritenendolo collegato alla lotta tra bande rivali per la conquista per l’appalto dei rifiuti. All’attentato seguì il primo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Consiglio Comunale di Lamezia Terme, a pochi mesi dal rinnovo elettivo dell’amministrazione della Città. Il 24 maggio ‘91 inoltre, aprì il biennio nero dell’attacco della ‘ndrangheta alla città e alle sue istituzioni, che vedrà poi, il 4 gennaio 1992, l’altro gravissimo agguato nel quale vennero trucidati il sovrintendente capo della Polizia di Stato Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano.

Per Francesco e Pasquale, vittime innocenti delle attività criminali della zona, la Fondazione Trame, in occasione della decima edizione di Trame.Festival dei libri sulle mafie, ha lanciato una petizione online per chiedere la riapertura delle indagini. (Firma qui)

Con lo scopo di rinnovare e costruire una memoria storica locale condivisa in difesa delle istituzioni democratiche e agire sulle nuove generazioni  attraverso percorsi educativi e culturali fondati sui principi della legalità e della partecipazione civica, la “Giornata della Memoria Lametina delle vittime di ‘ndrangheta” sarà l’occasione per promuovere iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria di tutte le vittime delle mafie e della ‘ndrangheta in particolare.